mercoledì 28 luglio 2010

Oggi parliamo di un grosso player di Internet, Wikipedia

Wikipedia è un'enciclopedia online, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, un'organizzazione senza fine di lucro. È nata il 15 gennaio 2001 come progetto complementare di Nupedia (un progetto con scopo analogo ma la cui redazione era affidata ad esperti). La Wikimedia Foundation ha successivamente dato vita a progetti complementari tra cui Wiktionary, Wikibooks, Wikisource, Wikispecies, Wikiquote, Wikinotizie e Wikiversità.

È curata da volontari seguendo un modello di sviluppo di tipo wiki, nel senso che le pagine possono essere modificate da chiunque. Uno dei principi alla base di Wikipedia è il punto di vista neutrale, secondo il quale le opinioni presentate da personaggi importanti o da opere letterarie vengono riassunte senza tentare di determinarne una verità oggettiva. A causa della sua natura aperta, vandalismi ed imprecisioni sono problemi riscontrabili in Wikipedia.

Wikipedia è gestita esclusivamente da software open source che opera su alcuni cluster di server dedicati su piattaforma LAMP, dislocati principalmente in Florida. Il sistema attualmente in uso è la terza generazione di software a supporto dei progetti Wikimedia.

Fonte: Wikipedia

mercoledì 21 luglio 2010

Uno dei piu' importanti e famosi siti del web: Yahoo! Virtual Coach

Yahoo! Virtual Coach è un gioco on line manageriale di calcio creato da una collaborazione tra il portale statunitense Yahoo e l'emittente televisiva Eurosport. Il gioco è disponibile in diverse lingue tra cui l'italiano, e attualmente conta circa 35.000 utenti attivi.

L'obbiettivo del gioco è di vincere il campionato di Prima divisione (massima serie del gioco). Il gioco è simile ad un vero gioco di calcio, dove è possibile scegliere le tattiche, le strategie, allenare i giovani talenti, comprare e vendere giocatori nel calciomercato attraverso ad alcune aste, etc.

Nel gioco è inoltre presente un forum con 5 lingue (italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo).

Fonte: Wikipedia

mercoledì 14 luglio 2010

Un big della rete: Blogger

Blogger è un servizio di blogging attualmente gestito da Google a cui è possibile accedere gratuitamente. Si tratta di una piattaforma di blogging puro, che a differenza di altre concorrenti non presenta significative aperture verso il Social Network. Blogger permette di postare, oltre al solo testo, anche immagini e video; Questo ne fa una soluzione ideale per webmaster alle prime armi. Permette anche di postare contemporaneamente a più di un autore consentendo di creare veri e propri giornali online.

Blogger nasce nel agosto 1999 in una piccola società di San Francisco, la Pyra Labs. È proprio da questo progetto che partirà il fenomeno della blogsfera. Inizialmente Blogger rimane un progetto quasi amatoriale portato avanti dai fondatori della società più per passione che a fini commerciali. Tuttavia la celebrità del sito cresce rapidamente al pari del numero degli iscritti. Vengono progressivamente introdotte nuove funzionalità che facilitano la gestione, l'amministrazione e l'aggiornamento dei Blog.

La situazione ha una svolta nel 2002 quando la società viene aquistata da Google. Sotto la nuova gestione Blogger è stato integrato all'interno degli altri servizi offerti da Google, inoltre è stata rimossa ogni forma di pubblicità forzata. Nel corso del 2006 la piattaforma è stata profondamente rinnovata aggiungendo funzioni per la personalizzazione delle pagine, l'uso dei tag e annullando i tempi di aggiornemento dei database.

Tra le carenze della piattaforma spesso viene segnalata l'impossibilità di creare pagine statiche, esterne cioè all'ordinamento cronologico dei post tipico del blog. Essendo la piattaforma gratuita è anche vittima del fenomeno dello Splog. Si tratta di Blog creati al solo scopo di riferire altri siti ed aumentarne la visibilità nei motori di ricerca.

Fonte: Wikipedia

mercoledì 7 luglio 2010

Il website del giorno è: World of Warcraft

World of Warcraft (letteralmente "il mondo di Warcraft", spesso abbreviato in "WoW") è un videogioco fantasy di tipo MMORPG, giocabile esclusivamente in Internet e dietro pagamento di un canone. È sviluppato dalla Blizzard Entertainment e pubblicato nel 2004. Il gioco ha una grafica tridimensionale che consente al giocatore di immergersi nell'universo di Warcraft, ambientazione di tre precedenti videogiochi Blizzard (a differenza di World of Warcraft, i precedenti titoli erano giochi strategici in tempo reale).

L'universo immaginario di World of Warcraft è costituito da due continenti principali, i Regni Orientali (Eastern Kingdoms) , Kalimdor e, con la prossima espansione, si aggiungerà anche un terzo continente chiamato Northrend, situati sul pianeta Azeroth. Le terre e i mari che costituiscono l'ambientazione di World of Warcraft sono molto estesi e si richiedono diverse decine di ore di gioco solo per visitarli estensivamente. Vi si trovano deserti, boschi, foreste, paludi, giungle, montagne, valli, praterie, laghi, fiumi, caverne, isole, grandi città e via dicendo.

Le dinamiche di gioco di World of Warcraft riprendono quelle tradizionali degli RPG come la serie Elder Scrolls. Il giocatore agisce nel mondo virtuale per mezzo di un personaggio (o avatar), interagendo con personaggi controllati dal computer (NPC), svolgendo una serie di compiti (o quest) che gli vengono via via assegnati. Procedendo di missione in missione, progredisce nelle proprie capacità di combattimento e acquisisce nuovi oggetti che può utilizzare direttamente o commerciare con NPC o altri giocatori.

Recentemente un gruppo di ricercatori delle Università di Boston e del New Jersey hanno studiato le modalità di diffusione di un virus mortale all'interno della comunità di multiplayer online: a causa di un errore di programmazione, una "malattia" che veniva inflitta ai giocatori da un boss, pensata per rimanere all'interno di un'area circoscritta (una istance), si e' diffusa all'interno della comunita' di giocatori. i comportamenti e gli spostamenti attuati per "proteggere" i propri personaggi simulerebbero verosimilmente il comportamento delle grandi masse allo scoppiare di un'epidemia. Lo studio sarà pubblicato sulla rivista The Lancet Infectious Diseases.

Fonte: Wikipedia